Una casa di fine Ottocento, fatta di muri spessi e volte, dove la patina del tempo torna a essere un valore da riscoprire e custodire. Qui il tempo non viene cancellato, ma accolto come parte integrante dell’architettura.
Una massa bianca racchiude il volume dei servizi – cucina e bagno – mentre una struttura leggera accoglie il soppalco della zona notte. Due interventi essenziali che si inseriscono con discrezione nella spazialità offerta dallo scheletro dell’edificio storico, lasciando che sia l’esistente a raccontare la propria storia.
Tendaggi definiscono gli ambienti senza separarli rigidamente, mentre arredi recuperati, cimeli e oggetti carichi di memoria costruiscono un paesaggio domestico autentico. Tra questi, una bicicletta che ha percorso le strade bianche de L’Eroica rimane sospesa come una presenza silenziosa: il simbolo di una filosofia fatta di resistenza, lentezza e rispetto per ciò che attraversa il tempo.
Una casa “Eroica”, che sceglie di non inseguire il nuovo a ogni costo, ma valorizza ciò che esiste, accettandone le imperfezioni e trasformandole in carattere. il valore non sta nell’andare veloci, ma nella capacità di perseverare, conservare e continuare il viaggio.
Località
Torino
Anno
2024
Tipologia
Residenziale
Superficie
44 mq
Stato
Costruito
Ph
Marco Popescu











